mercoledì 16 giugno 2010

Pizza, pane...Pattinson!







Care amiche, il post di ieri ha scatenato l'ormone femminile, mi pare!!! ;-)
Ieri sera, ancora in preda agli effetti della visione di Twilight di lunedì, ho pensato bene di sfornare qualcosa su cui affondare i miei canini! Ecco quindi la produzione di pizza e pane (che voleva essere a forma di cuore ma non è riuscita molto...) che ha anticipato il seratone dedicato a New Moon. Diciamo che se non ci fosse lui il film sarebbe un po' noioso in alcune parti (tant'è che Luca dopo un po' mi ha abbandonato, forse sconsolato perchè avevo occhi solo per il figone???).

Devo darvi gli ingredienti? Li sapete già...
Aver sfogato la tensione (se vogliamo chiamarla così) su qualcosa di sodo e caldo...ha sopito l'istinto animalesco che stava nascendo in me! Ahahah

Vi abbraccio


P.S. non ho resistito alla curiosità e sono andata a leggere le trame dei prossimi episodi! Mi piace, mi piace come evolve la storia...

martedì 15 giugno 2010

Anche l'occhio vuole la sua...




Ieri sera partita dell'Italia. Posso dire che a parte 2 o 3 non conoscevo nessun giocatore? Posso dire che dopo 5 minuti ne avevo già le b.... piene? Allora, in vista dell'uscita di Eclipse il prossimo 30 giugno, ho voluto rinfrescarmi la mente. Sono schizzata da Blockbuster, strade deserte, negozio di più, e mi sono affittata Twilight e New Moon. Il primo l'avevo già visto ma ho voluto fare un ripassino...e che ripassino, avrei voluto fare anche una ripassata!!! Divano, Haagen Dazs e filmazzo!
Non ditemi che non vi piace Rober Pattinson? :-P

lunedì 14 giugno 2010

Tre giorni di luce


Swami Satyasangananda






Care amiche, in questi ultimi 3 giorni sono stata assente perchè sono adata a seguire un seminario di Yoga a Montescudo, in provincia di Rimini. E' stato molto intenso ed interessante e al termine ho ricevuto un dono speciale dalla maestra: il mantra e il mala.

La parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare). Nello yoga e in molte culture orientali la pratica del mantra è considerata in grado di liberare la mente dai pensieri.
Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere o frasi), generalmente in Sanscrito, che vengono ripetute per un certo numero di volte al fine di ottenere un determinato effetto, principalmente a livello mentale, ma anche, seppur in maniera ridotta, a livello fisico ed energetico.

Il mala invece è quel rosario che vedete al mio collo che serve a contare il numero di mantra durante la pratica.

Ovviamente il mantra è segretissimo!!! :-D


giovedì 10 giugno 2010

A delicious wedding cake!

questa è la mia preferita!






Care amiche, devo dirvela tutta. La mia torta di matrimonio era buona e particolare...e fatta con i blueberries quindi mia mia...ma queste sono stupende e quella rosa è la mia preferita! Le avevo selezionate già prima del matrimonio ma poi, per non complicare le cose e soprattutto non renderle più care, sono ricaduta sulla classica torta di nozze ad un piano. Tra l'altro queste, oltre ad essere deliziose d'aspetto, sembrano leggere e non troppo pasticciate, come piacciono a me!
Voi quale preferite?

mercoledì 9 giugno 2010

Una graziosa tavola nuziale










Ho raccolto alcune foto di tavole imbandite a festa come ispirazione per la mia. Piccolo particolare: io mi sono sposata in inverno e la maggior parte dei fiori presenti in queste foto non erano disponibili a marzo! Mi sarebbe piaciuto utilizzare fiori di campo per rendere l'atmosfera più morbida...ma in fondo i lysianthus hanno fatto il loro lavoro tanto che gli ospiti si sono arraffati tutto, non è avanzato nemmeno un petalo: cosa dite, avranno avuto successo? ;-)

martedì 8 giugno 2010

Baby


Care amiche,
oggi mi sono chiesta: ma perchè tenere tutto in segreto? Che senso hanno le cose belle se non condivise con le amiche e le persone che ti stanno vicino? Perchè essere scaramantici a tal punto da tenere tutto per sè? Ecco allora che vorrei dirvi con gioia che Luca ed io stiamo cercando un bambino.
La cosa non sarà semplice. Purtroppo la stra grande maggioranze dei ginecologi sostiene che non possa avere figli, il mio omeopata e la mia maestra spirituale invece dicono il contrario.
Da oggi ho iniziato una cura omeopatica, ho fiducia e se il percorso sarà lungo attenderò. Se il pargolo arriverà sarò felice ma se la sorte deciderà il contrario andrà bene ugualmente. Luca ed io siamo una famiglia, comunque vadano le cose.
Naturalmente qualora la cicogna ci facesse visita sarete le prime a saperlo. [Più avanti pubblicherò un post sull'amicizia.] Molte di voi hanno un cuore d'oro, molte delle mie presunte amiche non ce l'hanno affatto il cuore. E io vi voglio bene...anche se vi conosco da poco. Per questo vi dico: ogni tanto pensatemi!

Baci e coccole

sabato 5 giugno 2010

Muffin alle fragole e semi di papavero










Questi muffins sono uno dei miei soliti esperimenti mattutini. In quest'ultimo periodo il sonno mi manca, mi sveglio molto presto e l'unico modo per rilassarmi e non pensare è cucinare.
Niente di più bello che preparare una fantastica colazione per iniziare bene il fine settimana!
Non ho voluto esagerare con le dosi, ne sono usciti 9, belli paffuti. Pensavo bastassero per i prossimi giorni...macchè, sapete che sono già finiti? Sarà che sono super leggeri non essendoci uova, burro, latte etc., ma io a colazione ne ho mangiati 4, Luca 3 e poi io ho fatto un richiamino qualche minuto fa come dolce post pranzo. Ecco...non c'è più nulla, nemmeno una briciolina!!! Poco male, domani mattina saprò cosa fare, hihihi!

INGREDIENTI
una tazza di farina di farro
una tazza di farina manitoba 0
mezza bustina di cremor tartaro
semi di papavero q.b.
una tazza di mele e pere cotte frullate
3 cucchiai di olio di semi di girasole
fragole fresche a piacere

PREPARAZIONE
Innanzi tutto chiedo venia, ma io quando invento (cioè sempre) vado a occhio, quindi se desiderate replicare questa ricetta confido nella vostra sensibilità da chef...saprete meglio di me come regolarvi!
Mescolate bene tutti gli ingredienti secchi, poi aggiungete la "crema" di mele e pere cotte con una spruzzata di cannella e l'olio. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un bell'impasto, nè troppo solido nè troppo molliccio. Tagliate a pezzetti le fragole (io ne avrò messe una decina almeno), finite di mescolare per benino il composto, riempite gli stampini da muffin e infornate a 200° nel forno ventilato per circa 25-30 minuti.
Come sempre far raffreddare e poi...all'arrembaggio!!!

venerdì 4 giugno 2010

Vellutata di batata biodinamica




E' da poco più di un mese che ho scoperto la batata, chiamata anche patata dolce, tubero proveniente dall'America Centrale. Oggi è coltivata anche in Italia e si trova nei negozi di prodotti naturali (Natura Sì, Cuore Bio etc.), infatti quella che ho cucinato è proveniente da coltivazione biodinamica.

Io non sono un'amante della patata tradizionale ma amo la zucca. Ecco, la batata si avvicina molto al sapore di una buona zucca dolce, forse con un retrogusto di carota. Ovviamente caroteni a go-go, visto il colore arancio vivo, ottima come cura per l'abbronzatura estiva!

Ultimamente, per varie vicissitudini, sono stata costretta a nutrirmi con passati di verdure, mousse, frullati e minestrine stile omogeneizzato. Questa facilissima ricetta è gustosa, pratica e salutare.

INGREDIENTI
batata
acqua di cottura della batata
basilico
olio evo

PROCEDIMENTO
Spelate le batate con lo spela patate, tagliatale a tocchi e poi mettetele a cuocere nella vaporiera. Per chi non l'avesse va bene anche farle bollire ma con poca acqua. Quando saranno ben cotte metterle nel frullatore, possibilmente KA, ;-) assieme alla loro acqua di cottura, e azionarlo finchè la densità non sia proprio quella di una crema.
Servire con un goccio d'olio e qualche fogliolina di basilico.

Questa sarà la mia schiscetta del venerdì...diciamo che faccio di necessità virtù e che appena potrò addentare qualcosa di più croccante le vellutate verranno archiviate per un bel po'!!!

giovedì 3 giugno 2010

Trofie caserecce

Ecco le trofie mooolto caserecce...sembrano un po' vermicelli!

Come alcune di voi sanno, mi ero ripromessa di provare a fare le trofie con la mia nuova impastatrice KA...emozione!!! Premetto che non ho mai fatto la pasta in casa e l'unica tradizione di famiglia sono gli gnocchi che fanno le nonne e mia mamma e le tagliatelle che fanno sempre le nonne e mio papà. Io non amo gli gnocchi della mia famiglia (troppo molli e giganti) e le tagliatelle le aborro perchè c'è l'uovo.
Quindi ho detto: mi butto! Ero indecisa se fare le orecchiette, ma dalla parte di mio marito (metà pugliese metà comasco) ho varie zie che le fanno e non volevo essere subito schiacciata dalla concorrenza. Conclusione: vado di trofia!

Ieri, giorno festivo, è arrivato finalmente il momento di mettermi alla prova. Avevo ospite la mia nonnina e ho pensato che per una volta le avrei potuto fare io la pasta fresca fatta in casa, un po' una tradizione che si ribalta insomma.

Onestamente questa ricetta la devo spartire con Luca perchè senza di lui i tempi di realizzazione sarebbero raddoppiati...
Partiamo proprio con il tempo di realizzazione: 3 ore!

INGREDIENTI per 3 PERSONE
250gr di semola di grano duro
50gr di farina
150gr di acqua tiepida

PREPARAZIONE
Amalgamare bene le due farine e aggiungere poco a poco l'acqua fino ad ottenere un impasto solido. Ricoprire con la pellicola e far riposare in frigo per almeno mezzora. 
Adesso arriva il bello: fare delle palline della grandezza di un cecio e con le 3 dita, srotolarle sulla spianatoia. Importante: una volta creata la vostra trofia, passare nella farina e adagiare su un vassoio sempre cosparso di farina, altrimenti si attaccano. Dopo circa 1 ora e mezza (anche 2) avrete finito.
Fate bollire l'acqua, tuffate i vostri capolavori caserecci in pentola e cuocete per circa 10 minuti.

CONCLUSIONE
Ci abbiamo messo parecchio ma sia io che Luca abbiamo fatto il bis, erano buonissime e leggerissime! Non fatevi spaventare dai tempi di preparazione, ne vale davvero la pena e stamattina il mio Amore mi ha scritto un messaggio dicendomi che gli è piaciuto preparare la pasta con me ieri! Ogni tanto coinvolgiamo questi ometti, sennò sempre e solo con le gambe sotto il tavolo non va bene!

P.S. chiedo venia, ho dimenticato il cavetto a casa e sono senza foto oggi, rimedio subito domani!!!

martedì 1 giugno 2010

Dolcetti al cocco vegan




Innanzi tutti vi anticipo che questi dolcetti li ho fatto a mano, nessun aiuto dalle mie collaboratrici domestiche KA! Sono un must a casa mia, appena finiscono vengono subito richiesti e quindi non potevo che postarli! Semplicissimi, rapidissimi e buonissimi, a detta di molti.

INGREDIENTI
1 tazza di di cocco in scaglie
1 tazza di farina manitoba 0
mezza tazza di zucchero di canna integrale
mezza bustina di cremor tartaro 
3-4 cucchiai di olio di semi
mezza tazza di latte di riso

PROCEDIMENTO
Amalgamare bene tutti gli ingredienti secchi, quindi aggiungere l'olio e poi il latte. Se li volete più croccanti mettere più olio altrimenti se li volete più soffici mettete 3-4 cucchiai, servono principalmente da legante. Infornare a 180-200° per 16-17 minuti. A fine cottura, togliete dal forno e fate raffreddare. Finish! veloce no? E anche light!

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