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martedì 12 luglio 2011

Ma la Gelatiera fa?


Magari risparmio quelle centinaia di euro ogni estate e mi alleggerisco di qualche punto Esselunga.
Mi pare un catafalco però...stile dopoguerra, noho?

lunedì 27 giugno 2011

Condensato di Emozioni


Avete idea di cosa significhi fare una torta del genere? Sì voi l'avete, io anche, e nonostante ciò l'ho fatta. Questo dicesi amore per il proprio fratello, amore incondizionato e puro.
Non sono da ricette difficili e pretenziose, piuttosto amo la semplicità, se abbinata alla rapidità meglio ancora, ma mai a discapito della bontà. Questa torta invece è un condensato di tutto (eccezion fatta di velocità), ma sopra ogni cosa, di intense emozioni.

Ringraziate Francesca e Federica che mi hanno chiesto la ricetta...sono ermetica anche nei post, non l'avevate notato vero?

INGREDIENTI
300gr di cioccolato fondente di copertura a pezzetti
250gr di burro
5 uova
110gr di zucchero semolato 
170gr di farina
1 cucchiaio e 1/2 di lievito
80gr di farina di mandorle o mandorle tritate

PROCEDIMENTO
Scaldare il forno a 150°C. Fondere il cioccolato ed il burro in una pentola a fuoco basso, mescolando delicatamente finché il composto risulti liscio. 
Lavorare le uova e lo zucchero nel robot per 10 minuti circa o finché il composto sia chiaro e denso. Setacciare quindi farina e lievito sulle uova incorporandoli delicatamente, unendo anche le mandorle tritate e il composto di cioccolato.
Foderare con carta da forno uno stampo da 23cm di diametro, versare il composto e cuocere per 50 minuti.
Stendere quindi la copertura al cioccolato e decorare con ribes.

Come si fa la copertura al cioccolato? ...

PROCEDIMENTO
Mettere 250gr di cioccolato fondente di copertura, 125ml di panna liquida e 70gr di burro in una ciotola resistente al calore appoggiata su una pentola d'acqua in ebollizione. Mescolare molto delicatamente e in un solo senso. Togliere dal fuoco e far raffreddare completamente (non in frigo altrimenti si solidifica!). Quindi sbattere con le fruste finché il composto risulti spumoso e poi stendere sulla torta fredda.

GASP!

lunedì 20 giugno 2011

Almond Tart


Dopo gli ultimi post c'è bisogno di amenità. Non sono così cervellotica, anche se tendo ad esserlo, in effetti.
Beh, questa torta è facilissima, anche perché se fosse altrimenti non l'avrei mai fatta! Da abbinare con un buon bicchiere di latte fresco è la colazione ideale.

INGREDIENTI
200gr di burro
200gr di zucchero
200gr di farina 00
1 cucchiaio di lievito per dolci o di cremor tartaro
80gr di mandorle
4 uova
1 limone biologico

PROCEDIMENTO
Mescolare burro e zucchero finché non formino una pastella densa, quindi aggiungere le uova, la farina, le mandorle precedentemente tritate, il cremor tartaro, la scorza del limone e il succo. Amalgamare bene quindi trasferire in uno stampo da 20cm di diametro e infornare a 180° per un'ora  e 10/15 minuti.
Il composto risulta molto denso ma non preoccupatevi, la torta sarà sofficissima!

mercoledì 11 maggio 2011

Matcha Steamed Cake



 



Non va via questa voglia di Giappone, di sapori e profumi orientali, di cultura e rispetto per le tradizioni. Ho osato. In Malesia ho mangiato benissimo. Forse nella mia vita passata sono nata in Asia, amo il loro cibo in ogni sua forma, tornare in Italia mi ha chiuso lo stomaco; che barba la pasta al pomodoro, mi sembra tutto poco attraente... Così ho tentato di rifare questa torta che ho trovato un po' ovunque ma di cui non sono certa della ricetta e di certo di cui mi manca un ingrediente base che lì c'era e qui no. Indi, l'ho sostituito con un po' di polvere di matcha, per dare un tocco nipponico!
Beh, che dire, a me il risultato è piaciuto, non sarà proprio come quella assaggiata oltre oceano ma il solo ricordo mi fa amare questa torta, facile e rapida, morbida e spumosa, delicata e semplice. Poi, cotta a vapore nel bambù!? Sono già con la mente altrove, staccando pezzetti con le mani e bevendo un ottimo the matcha con riso tostato (tassativamente giapponese e trovate in Malesia).

lunedì 18 aprile 2011

Roti canai



Tornatiiii!!! L'emblema della mia vacanza è stato: roti canai (pron. roti cianai) e steamed cake ad ogni ora. Ho mangiato tanto e bene, questo è il vero aspetto positivo della Malesia. Singapore splendida, peccato aver avuto poco tempo. Come potrete immaginare sono in fase ripristino casa e vita quotidiana ma appena possibile vengo a trovarvi tutte!
Intanto...chi mi aiuta a trovare la ricetta per il roti canai e la steamed cake (di cui ho non sono riuscita a fare la foto perché veniva spazzolata in frettissima)? :)
Un bacio

venerdì 1 aprile 2011

Cheese Cake


Stasera sarò fuori a cena con mio fratello :) e il mio amore a casa da solo. Perciò, per farmi perdonare, gli ho preparato questa cheese cake, 1° esperimento in fatto di torte morbide con formaggio, per questo very basic...la prossima volta so già che varianti fare!
Oggi sono gnecchina. Come vi avevo detto, ieri mi ha scritto una mail mio padre, al quale, dopo aver carognato per qualche minuto, ho risposto come si deve. Sono stanca di questo carteggio anche perché tra lei e lui pare vogliano fare a gara per accaparrarsi il trofeo di miglior genitore. Le uniche cose comprensibili che hanno scritto è che l'amore per un figlio è una cosa che non si può mettere in discussione e che alla base di ogni rapporto c'è la comprensione. Bene, io mai messo in dubbio che non mi volessero bene...forse dovevo? Secondo, di comprensione non ne ho vista molta. Mi hanno per caso chiamata per sapere come stessi? Immaginando che bene proprio no. Vabbè. Poi nel pomeriggio miracolosamente mi ha scritto mio fratello per vederci (ho come la sensazione che sia stato imboccato), quando ho letto il messaggio mi è scesa una lacrimuccia; mio fratello non mi ha mai chiesto di trovarci. Totale, stasera ci vedremo a cena da mia nonna. Evviva.
L'umore non è un gran ché, non ho voglia di partire ma nello stesso tempo non ho voglia di fare null'altro. Vorrei mettere il cervello in stand by e punto. Di certo stare a casa, anche se sto facendo mille cose, non aiuta, il pensiero prima o poi ci casca. 
Amore dove sei, torna a casa che ho bisogno di  un abbraccio!

lunedì 21 marzo 2011

Brownie Broda


Questo dolce è dedicato a mio fratello, detto amichevolmente "broda". Ieri è venuto a pranzo e, sapendo della sua passione per il cioccolato, gli ho preparato un brownie, fatto con tutto l'amore del mondo. Non vi so spiegare per quale particolare alchimia, Andrea è il componente della famiglia a cui sono più legata, c'è proprio un amore viscerale. Non ho ancora figli e non posso sapere se è paragonabile al rapporto madre-figlio ma tale è, con le sue gioie, stati emotivi forti e a volte anche le preoccupazioni.
Purtroppo ci vediamo di rado, forse dovrei essere più propositiva, più attenta...ma lui è giovane, con i suoi 25 anni non penserà di certo a me, vecchia befana! Così lascio che la vita scorra ma talvolta mi fermo e sento un dolore al cuore, sgorgano lacrime dagli occhi senza che me ne accorga. Malinconia? Paura? Non vi so dire, posso con certezza affermare che è un fratello meraviglioso e non potrei desiderare di meglio.

Passiamo ai fatti.

INGREDIENTI
150gr di cioccolato fondente spezzettato
225gr di burro
225gr di farina 00
1 bustina di cremor tartaro
125gr di zucchero di canna
4 uova sbattute
100gr di gocce di cioccolato
75gr di nocciole tritate


PROCEDIMENTO
Preriscaldare il forno a 180° e preparare uno stampo di 23cm di diametro o una teglia rettangolare (meglio ancora) con carta da forno. 
Mettere il cioccolato fondente e il burro in una ciotola resistente al calore e farlo sciogliere posizionandolo sopra una pentola con acqua in ebollizione. Farlo intiepidire e aggiungere le uova. In un recipiente a parte setacciare la farina, il cremor tartaro e lo zucchero. Incorporare i due impasti e quindi aggiungere le nocciole e le gocce di cioccolato. Trasferire l'impasto nella teglia, infornare per circa 40 minuti quindi far raffreddare nello stampo per 20 minuti. Rovesciatelo sulla gratella finché non si raffreddi del tutto e se volte potete spolverare con zucchero a velo. Tagliatelo in 12 quadrotti e sevite!

giovedì 10 marzo 2011

Torta Morbida all'Arancia e Semi di Papavero


Periodo goloso in dimora Blueberry...oltre alle buonissime crostate di blueberry per l'appunto, che non sono riuscita a postare tanto velocemente sono state spazzolate, ho provato questa nuova ricetta estrapolata dal librone Kitchen - Marie Claire


Inizialmente scettica alla fine mi sono ricreduta perché il risultato ha entusiasmato la cavia di casa: mio marito.

INGREDIENTI
250gr di burro
225gr di zucchero
3 uova leggermente sbattute
2 cucchiai di semi di papavero
1 cucchiaio di scorza d'arancia grattuggiata (ossia di una bella arancia biologica)
125ml di latte
250gr di farina
1 bustina di cremor tartaro

PROCEDIMENTO
Sbattere burro e zucchero, unire successivamente le uova sbattute, i semi di papavero, la scorza d'arancia e il latte. Amalgamare bene quindi unire lievito e farina mescolando delicatamente. Versare l'impasto in uno stampo imburrato di diametro 23cm, far cuocere in forno a 180° per circa 30-40 minuti, o fino a quando uno stecchino inserito al centro ne esce pulito.
Trasferire quindi sulla gratella a raffreddare, per chi volesse, spolverare con zucchero a velo.

Domani andremo all'allevamento di Golden ma ci è venuto un dubbio non da poco: meglio maschio o femmina? Preciso che non abbiamo intenzione di sterilizzarli, anche perché con pedigree potremmo valutare di farla/o accoppiare...voi cosa dite?
Per il nome la scelta più consapevole penso sia di andare di pancia una volta che la creatura si sarà ambientata a casa. Ma qualche idea me la sono fatta, anche grazie a vostri suggerimenti, grazie!

mercoledì 2 marzo 2011

Bday!


In attesa del tostapane, che dovrebbe arrivare per pranzo, hihihihi...mi consolo preparando la crostata di Marianna Menta & Liquirizia. Io ovviamente la farò con marmellata di blueberry, e con cosa sennò?
E nel mentre ascolto Strade dei Subsonica.

martedì 16 novembre 2010

Coconut banana cake




Semplice, ottima la mattina a colazione...e se si vuole proprio osare con un sottile strato di sciroppo d'acero sopra!

INGREDIENTI
90ml di olio di semi o di soia
125ml di panna acida
1 1/2 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
60gr di cocco tritato
150gr di zucchero
250gr di farina 00 o manitoba
2 uova
2 banane mature schiacciate

PROCEDIMENTO
Accendere il forno a 180°, imburrare o ungere uno stampo a piacere. Setacciare la farina e mescolarla bene con lo zucchero, il lievito ed il cocco. A parte, amalgamare la panna acida con le uova, le banane schiacciate, la vaniglia e l'olio; una volta pronto il composto incorporarlo agli ingredienti secchi. Versare il tutto nello stampo, infornare per circa un'ora. Lasciar decantare la torta nello stampo per 15 minuti, quindi disporla sulla gratella per farla raffreddare.

Credo di  non aver mai scritto un post così breve! Dedicato a chi ha poco tempo ;)

mercoledì 27 ottobre 2010

Crostata di ciliegie innamorate





Non sono mai stata una grande appassionata di frolla. Direte, ci credo, contiene il burro e tu non lo mangi! Proprio così. Ma non posso sacrificare anche mio marito e quindi mi sono messa di impegno, comprando un panetto di burro e seguendo diverse ricette, in particolare quella di Marifra: Crostatina di mela e cannella, ve la suggerisco! Alla fine sono giunta ad una buona conclusione, mi pare...

INGREDIENTI per la frolla
220gr di farina
70 gr di zucchero di canna integrale
100gr di burro
1 uovo
scorzetta di 1 limone grattuggiato

La marmellata è una semplice composta di ciliegie alla quale ho aggiunto una mela e mezzo limone grattuggiato che ho fatto cuocere per più di un'ora (questa primavera ovviamente).

PROCEDIMENTO
Tagliare il burro a cubetti e lavorare con lo zucchero, la scorzetta di limone e la farina finché non sembri pan grattato. Quindi aggiungere l'uovo, amalgamare bene e, una volta pronto, arrotolare nella pellicola e mettere in frigorifero per 30 minuti.
A tempo debito, scaldare il forno a 180°, stendere la frolla con l'aiuto del mattarello, versare la marmellata a piacere, infornare per circa 30' e far raffreddare sulla gratella per altrettanti.

Era così difficile? ;)

giovedì 22 luglio 2010

Una barchetta di Muffin e di Pensieri





Questa mattina, mentre preparavo i dolcetti al cocco per il mio maritino (h 6 mentre lui ronfava come un ghiro...) ho unito l'utile al dilettevole e mi sono preparata i miei muffin inventati con le solite varianti. Non ce la posso fare, è più forte di me, ogni volta devo aggiungere, togliere, modificare, non mi piace mangiare sempre le stesse cose fatte nello stesso modo, o quanto meno, quando cucino il bello è la creatività che ci metto nel fare le cose, altrimenti che gusto c'è? Seguire pedissequamente una ricetta non ha lo stesso sapore, allora mi vado a comprare una torta già fatta che è lo stesso! Non so se mi capite o sono io la strampalata...

Arriviamo al dunque.

INGREDIENTI
150gr di farina di farro integrale
100gr di farina manitoba 0
50gr di zucchero di canna integrale
2 cucchiaini di cremor tartaro
1 cucchiaio di semi di papavero
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di pan grattato di farro
2 cucchiai di olio di soia
latte di riso quanto basta
5 albicocche sode

PROCEDIMENTO
Mescolare con un cucchiaio in una terrina tutti gli ingredienti secchi, aggiungere l'olio e poi il latte di riso in modo che il composto diventi un morbido, colloso, tendente all'impasto per il pane ma un po' più malleabile. Lavorare sempre con il cucchiaio e incorporare le albicocche tagliate a pezzetti. Riempire le formine da muffin (io uso quelle in silicone quindi non occorre ungerle ma, nel caso, ungete o con burro o con olio di semi) e infornare a 180°C per 35 minuti circa.

Chi mi conosce sa che faccio tutto ad occhio quindi le quantità sono anche a vostro gusto personale. Beh, alla fine vi confesso che questi sono i miei muffin preferiti...dopo quelli ai mirtilli! Avete ragione...non ho ancora pubblicato i miei muffin ai mirtilli, prometto che settimana prossima li farò.
Questo fine settimana sarò a Moncalieri (TO)...niente mare per adesso, devo ancora aspettare la seconda di agosto...e voi, siete ancora in città?

Per la Bakery...ho capito che da sola non posso farcela. Una bakery la si dovrebbe aprire alle 7 del mattino per poter servire coloro che vanno al lavoro e vogliono un dolcetto take away, o una merenda...a Como ci sono molti pendolari e essendolo stata anch'io ho visto che parecchi in treno hanno il sacchettino con la brioche. Ciò significa alzarsi alle ore 4 a.m. al più tardi e produrre. Durante il giorno se servissi non potrei sfornare. Nei fine settimana di festa (Natale, Pasqua e compagnia bella) dovrei rimanere aperta...sopratutto i primi anni per recuperare l'investimento. E la mia famiglia? Mio marito? Il baby che tanto vorrei? Come faccio, non posso da sola. Il sogno è bello, ma l'impegno è troppo per me, oltre al fatto che l'investimento economico è notevole e il tutto molto rischioso. Devo dire grazie anche questa volta a voi, sia a chi mi ha incoraggiato, sia a chi mi ha posto davanti dubbi e verità. In questo modo sono riuscita a mettere i piedi per terra e pensare razionalmente, non con la mia testa da Pesci!
P.S. Gunther se vuoi mandami i link...non si sa mai! ;)

Bacioni

giovedì 15 luglio 2010

A sweet little Bakery








Ieri sono stata a trovare una cara amica e chiacchierando come due befane sulla poca voglia di lavorare in grandi aziende e sul desiderio di fare qualcosa che veramente ci appassionasse è tornata fuori la mia ideuzza della Bakery. Lei era più entusiasta di me e la sua grinta mi ha dato una spintarella in più. Sarebbe un grosso rischio, oggi come oggi, intraprendere un percorso imprenditoriale da sola, quindi accantonata l'euforia iniziale sono sorti mille dubbi, stanotte non ho dormito (però ho prodotti degli ottimi muffin alle pesche che ho assaporato stamattina a colazione...solo alle 3 del mattino potevo accendere il forno!) e adesso sono sullo scettico andante.

Comunque, sognando sognando, l'idea era quella di fare una piccola bakery a Como o a Lecco, solo vendita di prodotti tipicamente inglesi come muffin, scones, brownies, blondies, ciambelle, torte senza creme particcere o intingoli, e prodotti da forno nordici come i pretzel, trecce, stollen, panini speziati tedeschi e varietà di pani speciali (es. neri con semi oleosi, con miele e noci, con formaggio di capra, cipolla e timo etc).






Avevo anche pensato di vedere qualcosa di handmade, tipo le creazioni di Anna...cosa ne dici cara? ;)
Voi aggiungereste o togliereste qualcosa? Ogni spunto e consiglio sincero è ben accetto!

Sia a Como che a Lecco non ho visto nulla di simile, ci sono solo grandi panetterie che vendono sempre le stesse cose, senza charme nè un tocco di eleganza.
Ovviamente il progetto sarebbe a medio-lungo termine, dovrei prima imparare bene a fare tutto l'elenco di prodotti che ho in testa! Magari seguire dei corsi professionali specializzati in queste cose, voi ne conoscete?
Ok ora basta con la fantasia ;)

Volevo chiedervi scusa se ultimamente sono un po' latitante, il PC di casa è un rotttame, la connessione va e viene...e non sono più in ufficio tutto il dì con lo schermo davanti quindi anche la gestione della giornata è cambiata. Sorry, piano piano verrò a trovarvi tutte!

Un grosso abbraccio vostra

lunedì 21 giugno 2010

Li chiamano "favours"...







In America li chiamano favours, regalini.
Sono quei piccoli ricordi che vengono donati alla fine del matrimonio a tutti gli ospiti, in sostituzione delle classiche bomboniere. Io trovo siano un'idea geniale, molto chic e poco convenzionale. Almeno non rimane una bomboniera zavorra ma qualcosa di gioioso e utile (e spesso goloso)!
A me piace tantissimo la prima. Inoltre molte sposine li autoproducono quindi c'è anche una fase di divertimento e creatività che trovo sia fondamentale nella preparazione del proprio matrimonio. Se trovi tutto fatto che gusto c'è? ;-)

Voi quale scegliereste?

venerdì 18 giugno 2010

Uovo all'occhio di bue o...


ma cos'è un uovo all'occhio di bue???

guardiamo da vicino...


Lo so che l'aspetto è osceno, ma questo dolcetto è nato da un raptus di voglia di qualcosa di buono, l'ho concepito mentre lo facevo e, a dispetto dell'estetica, giuro che mi è piaciuto tantissimo!
Dovevo supplire al turbine di pensieri con qualcosa di sfizioso ma rapido, goloso ma leggero e nello stesso tempo arrabattarmi con gli ingredienti che avevo in casa. Ho partorito così questo mostriciattolo...ma tanto buono!

INGREDIENTI
100gr di farina di farro
100gr di farina 0 manitoba
50gr di farina di grano saraceno
2 cucchiaini di cremor tartaro
1 mela grattuggiata
1 bicchiere circa di succo di mela
albicocche per guarnire

P.S. abbiate pazienza con me, quando invento non misuro, quindi mi fido della vostra abilità.

PROCEDIMENTO
Amalgamare bene tutti gli ingredienti secchi, quindi aggiungere prima la mela grattuggiata e in seguito il succo, fino ad ottenere un impasto morbido ma non troppo molle. Prendete due cucchiai e fate dei paninetti piccoli su cui poi adagerete, o conficcherete, mezza albicocca.
Infornare a 200° per circa 20 minuti.

Io me li sono pappati ieri sera appena raffreddati, a colazione stamattina, per merenda oggi pomeriggio...e credo che stasera darò il colpo di grazia! :-)

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